Grazie Vasco ma a Sanremo non vado

Dopo l’annuncio di ieri su Facebook del Blasco dove diceva di aver scritto insieme a Curreri un nuovo brano per Patty Pravo da portare a Sanremo , oggi la cantante ha così risposto :
“Sono felice che Vasco Rossi abbia scritto un pezzo per me, perché è il più grande e siamo amici. Inciderò la canzone, che è bellissima, ma non andrò al Festival di Sanremo, anche perché ho altri impegni presi precedentemente “

Senza parole

Gli angeli

Vasco “Ad ogni costo”

Vasco Rossi fa causa a Nonciclopedia. E il popolo dei social network insorge

Tutti in Italia sanno chi è Vasco Rossi, moltissimi l’estate scorsa hanno seguito con apprensione il cancan mediatico sulle sue condizioni di salute e le relative dimissioni (presto ritirate) dalla carriera di rock-star, molti continuano a seguire i «clippini» amatoriali con cui il cantante di «Fegato, fegato spappolato» esterna sul web su questioni di varia umanità.
Pochi tra gli over 35 sapevano cosa fosse Nonciclopedia, versione satirica di Wikipedia che da ormai sei anni si fa beffe di tutto e tutti, molti si sono accorti della sua esistenza una manciata di ore fa, moltissimi proprio in queste ore si stanno mobilitando sui social network a suo sostegno. Motivo? Incredibile ma vero: il Blasco, ritenendosi offeso dalla pagina a lui dedicata, ha fatto causa per diffamazione al sito web e gli amministratori di quest’ultimo l’hanno simbolicamente chiuso per sciopero.

Le ragioni della satira.
«Nonciclopedia – si legge sull’homepage – chiude i battenti a tempo indeterminato per colpa di quelle persone che si prendono troppo sul serio. Un sentito ringraziamento a Vasco Rossi e ai suoi avvolt… avvocati». Al centro della questione ci sarebbe una cospicua richiesta di risarcimento per la voce che lo riguardava e che, come tutte le altre, da stamani è stata completamente rimossa. I legali di Vasco avrebbero infatti rilevato gli estremi della diffamazione nella pagina satirica.

Le ragioni del cantante.
Rossi è ancora ricoverato nella clinica Villalba a Bologna. Per lui parla la portavoce Tania Sachs: «Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo – ha detto -, non è solo lecito, è doveroso: libertà di stampa non è libertà di offendere. Più di un anno fa – ha spiegato la Sachs – nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo. A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti. In seguito alla comunicazione del magistrato, gli amministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiuderlo – conclude la Sachs – perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto».

Le ragioni del web.
Comunque stiano le cose, l’annuncio ha avuto un effetto boomerang per il rocker: sulla sua pagina di Facebook stanno infatti piovendo pesanti insulti nei suoi confronti e fra i critici di Vasco e i suoi più strenui fan si accendono, ovviamente, ferocissime discussioni. Le pagine che dimostrano solidarietà al sito satirico, come «Chiudiamo Vasco Rossi e riapriamo Nonciclopedia», si moltiplicano di ora in ora. C’è anche chi fa notare all’uomo di Zocca che se il sito riaprirà, non sarà difficile individuare il bersaglio più colpito. Andrea Scanzi, scrittore e opinionista seguito da quasi cinquemila utenti Facebook, gli dà del tu: «C’è una vecchia regola, caro Vasco, che un neo-adepto del web dovrebbe conoscere. In Rete nulla si cancella, perché la Rete (nel bene e nel male) tutto conserva. Autogol dozzinale, patetico e caricaturale».

La pagina incriminata.
Ma cosa c’era scritto nella pagina di Nonciclopedia nelle ultime ore rimossa? Si apriva con una citazione del celebre intercalare del cantante («Eeeeeehhh…»), vi si facevano riferimenti insistiti alla semplicità della struttura armonica dei suoi brani e alle di lui licenze poetiche. Una su tutte: «anche se certe cose un senso non ce l’ha» (sic!). Innumerevoli i passaggi relativi alle sue disavventure con le sostanze stupefacenti: Rossi viene in sintesi definito come un «celebre consumatore di Coca Cola» che «a volte canta». Sfottò pesanti, mal tollerati dal Blasco e rapidamente impugnati dal suo ufficio legale. Quelli di Nonciclopedia già immaginano come andrà a finire questa storia: «Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi». O forse no: con i tempi della giustizia italiana, esistono tutti i presupposti perché il «ragazzino quindicenne» diventi padre di famiglia.

NOEMI: Vasco Rossi scrive per lei “VUOTO A PERDERE”, canzone del film “FEMMINE CONTRO MASCHI” di Fausto Brizzi. A Marzo nuovo album prodotto da Corrado Rustici


Vasco Rossi ha scritto per Noemi “Vuoto a perdere”, la canzone parte integrante della colonna sonora del nuovo film di Fausto Brizzi “Femmine contro maschi” in uscita tra pochi giorni e nelle radio dal 28 gennaio.

“Vuoto a perdere” è una canzone che va controcorrente, il testo sfata con molta ironia il mito moderno della perfetta forma fisica eterna e descrive in maniera perfetta una fase decisiva nella vita di una donna, quella di una maggiore consapevolezza di sé. E’ una questione di crescita. Di guardare avanti e non indietro, a quello che non torna più.

Anche per Noemi, che interpreta la canzone con grande autoironia e coraggio, questo è un momento di svolta e di crescita artistica.

“Vuoto a perdere” è il primo singolo per le radio e sarà incluso nel suo nuovo album, prodotto da Corrado Rustici e che verrà pubblicato in primavera.

E’ sorprendente come Vasco riesca a descrivere l’universo femminile, nello spazio di pochi minuti di una canzone e a captarne il cuore e l’anima. E’ uno dei suoi punti di forza, da “Albachiara” a oggi. Con poche mirate frasi riesce a far sì che ci si immedesimi e ci si riconosca in quello che dice.

E’ difficile che scriva per altri, quando lo fa è perché c’è qualcosa nell’interprete che lo ispira, gli trasmette quell’energia positiva indispensabile per creare. E’ quello che è successo con Noemi, tra le voci più interessanti del momento.

Che sia arrivata al grande pubblico attraverso XFactor non ha più alcuna importanza, Noemi ha personalità, è autentica e ispira da subito grinta e simpatia.

La fortunata coppia di autori Curreri- Rossi, le musiche il primo e i testi il secondo, ha scritto diverse hit, come “E dimmi che non vuoi morire” per Patty Pravo (Premio della giuria artistica di Sanremo nel ’97), “La tua ragazza sempre” (seconda classificata al Festival di Sanremo nel 2000) e “Prima di partire per un lungo viaggio” per Irene Grandi. Infine, “Un senso”, colonna sonora del film “Non ti muovere” di Sergio Castellitto, divenuta un classico.

E’ ora la volta di Noemi, lei rappresenta il nuovo e ha sicuramente la forza per interpretare il cambiamento delle donne nella musica di oggi.

Barbara D’Urso: ‘Con Vasco Rossi, un amore travolgente!’


Mentre il pubblico aspetta impaziente di rivederla sul piccolo schermo alla conduzione de ‘La Fattoria’, Barbara D’Urso rilascia delle dicharazioni ‘piccanti’su un suo grande amore, amore che si e’ consumato ben venti anni fa. La padrona di casa de ‘Il Grande Fratello’ ha, infatti, detto di aver vissuto, quando aveva 23 anni, un’appassionante storia fatta di sesso e rock ‘n’ roll con uno dei cantanti italiani piu’ amati: Vasco Rossi! Barbara racconta di aver conosciuto la rockstar ai tempi del suo primo disco, ‘Colpa d’Alfredo’: ‘Aveva 27 anni, ed era uno spettacolo, bello come il sole, magro, sano, con i denti suoi’. L’attrice, madre di due figli e sposata con il ballerino Michele Carfora, ha anche detto che quello con Vasco e’ stato un amore travolgente dove non c’era droga ma solo qualche canna che, ogni tanto, il cantante si concedeva. La rottura della loro storia, durata qualche mese, e’ avvenuta secondo la D’Urso a causa dell’entourage della star che, ovvimante, vedeva questa relazione d’ostacolo per la costruzione di un mito della musica italiana, quale poi Vasco Rossi e’ diventato. Barbara dichiara che, quando vede il suo amore di gioventu’ alla televisione, non lo riconosce ma ripensa con tenerezza ai tempi che furono ed, aggiunge con un tono malinconico, che Vasco e’ cambiato in peggio! Sara’, ma rimane pur sempre un idolo!

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